Abbigliamento indiano uomo: migliori prodotti di Settembre 2021, prezzi, recensioni

Vi state appassionando sempre di più ai vestiti multi etnici, o semplicemente volete guardarvi intorno per capire come vestirsi per il prossimo viaggio in India, o ancora vi state preparando una festa in maschera, allora siete finiti proprio nel posto giusto perché in questa guida valuteremo insieme l’abbigliamento indiano. In questa guida quindi vi forniremo tutti gli strumenti necessari per entrare in questo fantastico mondo dell’India. Se solo ci pensate che l’India è il secondo paese più popoloso del mondo allora capirete anche che il modo di vestire dovrebbe essere una moda. Ma la moda non funziona così e i vestiti indiani non sono molto presenti nel nostro paese per questo motivo urge una guida al riguardo.

E senza perdere tempo e altri indugi iniziamo subito a capire come vestirci per il nostro prossimo viaggio in India e partiamo dal pantalone. Il pantalone in stile indiano è un pantalone solitamente di lino o di cotone. La caratteristica principale è che deve essere molto leggero. In india infatti può fare molto caldo  e un pantalone del genere ci aiuterebbe non poco a proprio a sopportare questo grande calore di questo splendido paese. Ma c’è anche un’altra caratteristiche che dovete sapere sui pantaloni in stile indiano per un adeguato abbigliamento indiano. Mi riferisco al fatto che questi pantaloni hanno sempre un cavallo piuttosto grande. Il cavallo per intenderci è la zona del pantalone immediatamente a ridosso dell’inguine.

Abbigliamento indiano da uomo

Nel modo di vestire di noi occidentali è difficile trovare il cavallo largo nei pantaloni. Non è affatto così in India ove in realtà è proprio tutto all’esatto opposto. In realtà dobbiamo dire che all’ultima moda, soprattutto in Italia e una moda collegata in particolar modo alla musica trap e rap, si stanno vedendo più pantaloni a cavallo basso. Sono comunque ed ovviamente diversi da quelli dell’abbigliamento indiano da uomo. Quindi i pantaloni, per ricapitolare, devono essere di lino o di cotone o comunque di un materiale molto fresco e devono avere il cavallo largo. Per un prodotto del genere, sui maggiori siti di e commerce la fascia di prezzo si aggira intorno ai 35 euro.

Non è una spesa banale ma neanche troppo elevata se considerate  a quanto spendiamo per il nostro guardaroba. Ovviamente se avete intenzione di usarlo più e più volte allora tanto di guadagnato, se invece avete intenzione di usarlo una sola volta magari per una festa in maschera allora forse si che è una spesa ingente. Anche perché i pantaloni dell’abbigliamento indiano non gli unici indumenti che andremo a valutare e non sono neanche i più riconoscibili se volete prendere parte ad una festa in maschera o una festa di carnevale.

Il Kurta

Non perché gli indiani facciano ridere, attenzione, ma solo perché a carnevale si usano anche gli stereotipi e uno scherzo non è di cattivo gusto se usato con cura. Se per esempio un americano si travestisse a carnevale da italiano e cioè con capelli ricci, baffi e magari che porta un piatto di passata in mano, di sicuro non ci offendiamo, sono i nostri usi e costumi e ne andiamo fieri. Ma andiamo avanti ancora e proseguiamo con l’indumento più riconoscibile nell’immediato. Mi riferisco al Kurta. Il Kurta è una sorta di tunica, o meglio di camicia lunga.

Proprio quelle che vediamo nei film indiani. Una camicia che anche in questo caso deve essere in lino o in cotone per sopperire sempre al forte caldo tremendo dell’India. Quindi dovete ricordarvi assolutamente di non vestirvi in questo modo in periodi freddi perché veramente avrete poco con cui riscaldatevi. Il Kurta poi è caratterizzato dai bottoni centrali e dalle maniche lunghe. Possiamo trovare però mille tipi diversi di Kurta. Possiamo meglio trovare i colori che più ci piacciono anche se quello più classico sono un verde spento o quello interamente bianco, ma anche il beige è molto usato. Voglio consigliarvi un marchio in particolare per questo tipo di prodotto che appartiene alla categoria dell’abbigliamento indiano. Mi riferisco quindi allo Skavij. Si tratta di un marchio di assoluto valore in questo campo.

Info e consigli utili da mettere in atto

Il prezzo medio che potete pagare per un prodotto del genere, indipendentemente dal colore, è di 30 euro. Ovviamente se scegliete proprio diversi tipi di fantasia più coloriti e più elaborati, il prezzo può aumentare ancora. Tutto sommato però l’abbigliamento indiano, composta da pantaloni e Kurta non è così caro come poteva sembrarvi fino a poco fa. Fino a che non avevate aperto questa guida. Ultima cosa che voglio aggiungere sul Kurta, è il collo. Questo può essere classico o a U. Ovviamente questa scelta dipende solo da voi e dai vostri personali gusti. Fate un po’ come vi pare e piace insomma. Non mi resta a questo punto che salutarvi e invitarvi a seguire passo paso la nostra guida.

L’abbigliamento, in ogni sua forma, è il biglietto di presentazione di ognuno di noi. Vogliamo fare una buona prima impressione? Vestiamoci in maniera adeguata ad ogni occasione

Back to top
menu
Abbigliamento specifico